di Maurizio Buffoli
Cosa c’entra la mia passione per la radio e la Tanzania?? Cerco di spiegarlo.
Quando Marconi nel 1894…………forse parto da troppo lontano.
Dunque io sono un radioamatore,non un CB ,ma un radioamatore,la differenza è che il CB usa la cosidetta Banda cittadina e può trasmettere solo sulla frequenza di 27 MHZ mentre il radioamatore ha molte frequenze assegnate dal Ministero e mentre il Cb ha solamente un’autorizzazione a trasmettere,il radioamatore per avere la licenza deve sostenere degli esami di elettronica e ai miei tempi (nel 1985) anche di telegrafia (l’alfabeto morse) che ora non si fa più ma che a me piace tanto. Ottenuta la licenza uno può scegliere cosa fare a secondo cosa più gli piace.
A me piacevano e mi piacciono molto le onde corte che ti permettono comunicazioni a lunga distanza e da allora ho collegato qualsiasi parte della terra, anche la Tanzania.
Ascoltavo spesso la sera Baba Camillo, a Kipengere nella regione di Njombe a circa 800 km sud di Dar Es Salaam, che parlava con il fratello nel trentino e tanti altri missionari dall’Africa o emigrati in Australia o in Sud America. Ora con i cellulari e Internet puoi arrivare quasi dappertutto ma qualche anno fa la radio era importantissima.
Poi nel 1993 ho conosciuto Don Tarcisio che era venuto al mio paese per un periodo di riposo. Nel 94 riparte per l’Africa questa volta in Tanzania a Mtwango ,sempre nella regione di Njombe. Parlando con Baba Camillo scopro che non è tanto distante da lui e che si sono già conosciuti personalmente. Allora il telefono più vicino era a circa 50 km per cui si comunicava quasi unicamente via posta,con i tempi che possiamo immaginare.,mentre attraverso Baba Camillo certe notizie e comunicazioni sono un po’ più veloci. Quando lo raggiunge la Fausta , una volontaria che da allora ha fatto grandissime cose in quella zona, con il primo container in partenza riesco a mandargli una radio ed un’antenna. Ogni tanto gli amici che erano con loro quella sera del nostro primo collegamento mi raccontano dell’emozione nel sentirmi. Da allora per molto tempo tutti sabati pomeriggio abbiamo avuto un appuntamento per salutarci per farli parlare con i parenti ed anche per organizzarci con i container da spedire. Nel 1999 vado anch’io a Mtwango ,faccio gli impianti elettrici di un convitto per le studenti delle suore e manutenzioni varie anche in missioni vicine.
Nel 2002 ritorno ancora per gli impianti al Villaggio TUMAINI, l'orfanatrofio che oggi ospita circa un centinaio di bambini. Ritornerò poi nel 2011 questa volta a Ilembula dove nel frattempo il Don e la Fausta si sono trasferiti per fare gli impianti al Centro disabili a Wangingombe,dare gli ultimi ritocchi degli impianti all’ospedale di Ikelu e iniziare quelli del nuovo orfanotrofio a Ilembula che abbiamo terminato quest’anno.
Naturalmente ho sempre portato con me la mia radio. Le prime volte serviva anche a noi per tenerci in contatto con i nostri cari qui in Italia,poi dopo l’avvento dei cellulari l’ho usata per divertirmi nel tempo libero e collegare qualsiasi parte del mondo perché essendoci pochi radioamatori , la Tanzania non si sente spesso.
Ora le missioni non usano più la radio,ma mi ricordo nel 99 e nel 2002 i collegamenti del Don alla sera alle 8 con tutti i missionari della Tanzania dove ognuno raccontava la sua giornata o cercava quella tal medicina o del materiale per i lavori oppure solo per sapere se aveva piovuto. Con il Don e la Fausta adesso ci sentiamo via telefono o E-mail ma ricordo con tanto piacere i nostri collegamenti del sabato sera.
Il saluto tra Radioamatori è: “ 73”. Ciao a tutti e 73 da Maurizio. E mail maurizio@buffoli-pm.it
complimenti!
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